Non sono pochi a far coincidere la prima guerra del Golfo con l’inizio dell’utilizzo su larga scala, diretto ed indiretto, di strumenti per la visione notturna da parte dei mezzi di informazione. Durante quel conflitto per la prima volta teleschermi e pagine dei giornali si riempirono di immagini verde scuro ritraenti paesaggi notturni sfumati, dai contorni appena definibili. Per tutta la durata del conflitto iracheno, e di quello jugoslavo, furono queste immagini scandire il ritmo della cronaca quotidiana. Ma non si deve pensare che siano stati solo i corrispondenti di guerra a fare buon uso delle tecnologie per la visione notturna. Sin dalle loro prime applicazioni “civili” i visori notturni sono stati subito adottati dagli enti realizzatori di documentari, ad esempio dall’Istituto del National Geographic, per sviluppare eccezionali filmati sulla fauna notturna. Anche il piccolo schermo ha saputo sfruttare a fondo le molte applicazioni offerte da questo tipo di apparecchiature, cosi’, oltre ai telegiornali, ora anche le produzioni televisive hanno incominciato a mostrare la notte da un punto di vista del tutto inedito: basti pensare alle immagini rubate al buio dalle telecamere di sorveglianza notturna deI Grande Fratello. Per concludere c’e un aneddoto raccontato da Greg Mathieson, cameraman per la NBC durante tutta l’operazione “Iraq Freedom”, che riassume bene il grosso potenziale offerto dai visori notturni ai media. |
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“… Ci eravamo attardati oltre il tramonto, per fare delle ultime riprese sul fronte piu’ caldo. Decidemmo cosi’ di accamparci in una piccola radura, sulla strada che porta da Kirkuk a Tikrit, assieme ad una pattuglia di marine. Restavamo nei nostri veicoli, con le luci spente per evitare di far da bersagli ai cecchini iracheni. Quella notte montammo la nostra attrezzatura satellitare per trasmettere il girato della giornata alla redazione. A turno alcuni marine venivano da noi per chiamare casa col nostro telefono satellitare, molti di loro non sentivano i propri parenti dall’inizio del conflitto, io ne approfittavo per fare qualche intervista da tenere in archivio. Improvvisamente vedo un RPG (Rocket - Propelled Grenade) sfrecciare in mezzo al buio e schiantarsi contro un camion non molto lontano da noi. |
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Ho registrato tutto, e’ stato incredibile, grazie al visore notturno montato sulla telecamera ho potuto girare tutto in presa diretta nonostante la totale mancanza di sorgenti luminose. Quel camion, che solo l’indomani scoprimmo appartenere all’esercito iracheno, era carico di munizioni che, a causa del calore sviluppato dall’esplosione, incominciarono a sfrecciare dappertutto. Tutto questo succedeva a piu’ di 300 metri da noi, era come se si fossero spalancate le porte dell’inferno”. |
ASPETTO TECNICO |
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I primi apparati di visione notturna compaiono alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Pesanti e ingombranti, sfruttavano una fonte luminosa ad infrarossi. Pur efficaci, questi strumenti fornivano un campo focale e visivo molto limitato e le dimensioni li rendevano scomodi e poco pratici. Questi intensificatori di luce notturna ad infrarossi vengono detti di “generazione 0”. La fase successiva giunge con lo sviluppo della tecnica basata sull'amplificazione delle fonti di luce disponibili di notte: per esempio, l'intensificazione della luce stellare e della luce riflessa dalla luna. Questa tecnica, unita ad illuminatori all'infrarosso piu’ piccoli ed efficaci, ha prodotto intensificatori di luce notturna potenti e pratici il cui sviluppo prosegue tuttora, ricorrendo sempre piu’ alla tecnologia elettronica. Oggi sono disponibili quattro generazioni di intensificatori di luce notturna: |
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1ª Generazione: |
utilizza un fotocatodo S-20, inversione elettrostatica ed accelerazione ad elettroni. |
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2ª Generazione: |
sfrutta un fotocatodo S-25 (rosso esteso) con piatto a microcanali per ottenere l'intensificazione luminosa. Questi strumenti forniscono un'amplificazione luminosa piu’ elevata con minor distorsione ai bordi. |
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2ª Generazione Plus: |
sulla base della 2ª Generazione e’ stata realizzata anche la 2ª Generazione Plus che ne migliora la risoluzione e di conseguenza la qualita’ dell’immagine, offrendo inoltre una maggiore penetrazione del buio. |
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3ª Generazione: |
(riservata ai militari) utilizza arsenuro di gallio per il fotocatodo ed un disco a microcanali, ricoperto di una pellicola con barriera di ioni in grado di prolungare la durata del tubo illuminatore. |
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4ª Generazione: |
(riservata ai militari) utilizza sempre l’arsenuro di gallio per fotocatodo abbinato al disco a microcanali, ma non e’ ricoperto dalla pellicola di protezione, a svantaggio della durata ma a vantaggio della qualita’ dell’immagine. |
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Esistono infine due generazioni europee di tubi prodotte dall’olandese DEP: |
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SuperGen: |
si pone tra la 2ª Generazione Plus e la 3ª Generazione americana OMNI II. |
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XD-4: |
tubo di elevate qualita’ paragonabili ai tubi di 3ª Generazione standard ma con maggior risoluzione e dettaglio. |
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LOTTA TRA GENERAZIONI |
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Indipendentemente dal paese di provenienza USA, Germania, Israele, ecc., i visori di 1ª Generazione ma in particolare i tubi intensificatori che li compongono, provengono tutti dalla Russia o da Stati confinanti comunque tra loro legati. La Russia rimane l’unico paese al mondo a produrre tubi di 1ª Generazione a scopo commerciale. |
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Anche se nel tempo la produzione di questi tubi si e’ affinata (esempio: oggi i visori non hanno piu’ quel fastidioso sibilo di fondo), una 1ª Generazione rimane e rimarra’ una 1ª Generazione, ed escludendo il limite delle ore di utilizzo (circa 3.000 ore contro le circa 5.000 della 2ª generazione), sono due i punti fondamentali su cui ci soffermiamo: 1. - Il primo aspetto e’ la distorsione dell'immagine: se al centro essa e’ perfettamente a fuoco, ai bordi rimane bombata e sfocata. 2. - Il secondo aspetto e’ la penetrazione nel buio, che nello spettro della luce non va oltre i circa 780 nanometri (cioe’ di poco superiore a quella che l'occhio umano puo’ percepire). E’ vero che se si accende l'illuminatore infrarosso (IR) di cui generalmente i visori di 1ª Generazione sono dotati, il problema e’ risolto, ma e’ un trucco: sostanzialmente abbiamo acceso una luce invisibile all’occhio umano ma che il visore rileva perfettamente. |
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Gli strumenti ad intensificazione di luce notturna con tubi di 1ª Generazione regolarmente importati, si spengono automaticamente in caso d'abbagliamento, tuttavia, alcuni visori di 1ª Generazione importati, venduti di contrabbando per strada o sulle bancarelle, sono sprovvisti di questo tipo di protezione fondamentale. Con i tubi di 2ª Generazione questi problemi sono stati migliorati se non addirittura eliminati. L'immagine risulta praticamente a fuoco sull'intera superficie e la penetrazione nel buio, soprattutto nelle zone d'ombra, e’ sicuramente piu’ netta, anche senza l’ausilio dell'illuminatore IR. Per una questione tecnica legata al taglio nello spettro della luce, si consiglia di non utilizzare strumenti che vadano oltre la 2ª Generazione Plus. |
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Tutto cio’ che si avvicina di piu’ alla soglia dell’infrarosso (esempio la 3ª Generazione), trasforma il verde della vegetazione in un’immagine molto luminosa che a volte puo’ disturbare l’osservatore. Questo vale anche per gli illuminatori infrarossi; quando questa luce colpisce e si riflette sul fogliame verde, all’interno del tubo si ottiene un bagliore. |
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NIGHTSHOT O VISIONE NOTTURNA? |
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Da qualche anno si e’ diffusa (in particolare sulle videocamere mono CCD) la tecnologia “Nightshot” sistema per la ripresa notturna. Attenzione: la tecnologia “Nightshot” non ha nulla a che vedere con la visione notturna. |
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Il sistema “Nightshot” non fa che eliminare dal CCD la filtratura infrarossa “IR” rendendo cosi’ sensibile il CCD della telecamera alla luce infrarossa, se a questo aggiungiamo un’accensione automatica di uno o piu’ LED infrarossi (gli stessi utilizzati ad esempio sui telecomandi video), otterremo un’immagine simile a quella della visione notturna. Questa tecnologia e’ legato comunque ad un sistema di illuminazione LED che, a secondo della potenza, migliora le prestazioni. Ma se al buio spegnessimo il sistema di illuminazione infrarosso, la telecamera non vedrebbe assolutamente nulla. La tecnologia delle visione notturna lavora su un altro principio, cioe’ quello di intensificare la luce notturna residua circostante ricreando un’immagine amplificarla; in questo modo e’ possibile penetrare nello spettro della luce oltre i 740 nanometri soglia per l’uomo dove oltre e’ buio. |
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VISORI NOTTURNI E VIDEOCAMERE |
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Qualsiasi strumento ad intensificazione di luce notturna puo’ essere montato di fronte ad una videocamera per riprese notturne. Ma questo (anche se il piu’ usato) non e’ il modo corretto per poter eseguire delle riprese video. |
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Se montiamo un intensificatore di luce notturna di fronte all’obiettivo della videocamera, non riprenderemo attraverso lo strumento, ma riprodurremo l’immagine notturna sull’oculare. Un esempio per rendere meglio l’idea: e’ come se riprendessimo filmando direttamente il monitor del televisore e non direttamente sul campo d’azione. Il modo corretto per poter riprendere attraverso un visore notturno e’ quello di montare l’intensificatore di luce tra il corpo macchina e l’obiettivo stesso. Solo in questo modo avremmo una reale ripresa notturna. La piu’ nota azienda produttrice di strumenti per riprese notturne, e’ la statunitense Electrophysics. La poca diffusione, le lungaggini burocratiche per l’importazione ma sopratutto l’elevato costo, hanno fatto si’ che il sistema di montaggio di fronte all’obiettivo avesse la meglio, anche se non e’ perfetto. |
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Un dato e’ certo: date le elevate distorsioni e sfocature ai bordi, unite alla poca penetrazione nel buio, e’ assolutamente sconsigliabile utilizzare per le riprese notturne intensificatori di luce che impiegano tubi di 1ª generazione. |
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ALCUNI CONSIGLI UTILI PRIMA DELL'ACQUISTO |
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Alcuni rivenditori immettono sul mercato visori di 2ª generazione (presunti) praticamente “regalati”. ATTENZIONE: non fatevi truffare! Ancora oggi riceviamo molte comunicazioni e-mail e telefoniche da parte del pubblico nelle quali si denunciano acquisti di visori notturni di 2ª generazione a prezzi sbalorditivi ma che non possono neanche lontanamente essere considerati tali. |
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Come verificare se l’acquisto e’ stato buono? Semplice: quando si spegne un visore di 2ª Generazione dopo averlo utilizzato esso si spegne totalmente. Ripetete l’operazione (accensione e spegnimento) 2 o 3 volte di seguito, il tubo si dovra’ accende e spegnere totalmente ogni qualvolta si ripeta l’operazione. Se all'interno del visore l'immagine rimane ancora verde per circa un minuto, vuol dire che il tubo e’ di 1ª Generazione. Il prezzo di mercato del solo tubo intensificatore di 2ª generazione (intendiamo come pezzo di ricambio) varia da un minimo di 800,00 ad un massimo di 1.800,00 Euro per una 2ª generazione Plus ad alta risoluzione. E’ poco credibile il fatto di poter acquistare un visore notturno di 2ª generazione a cifre a volte inferiori. |
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Ma l’aspetto piu’ importante e’: rivolgeteVi a rivenditori seri, competenti e conosciuti che garantiscano PER ISCRITTO che il visore in questione e’ nuovo e di 2ª Generazione. Solo con un documento scritto potrete rivalerVi su un eventuale incauto acquisto. |
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Visori di 4ª generazione? Commercianti del tutto privi di scrupoli cercano di vendere (in tutto il mondo, ma anche in Italia) la tecnologia XD-4 come 4ª Generazione. |
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ATTENZIONE: NON E ’ ASSOLUTAMENTE POSSIBILE! |
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Pur essendo un tubo di qualita’ eccelsa e di tutto rispetto, l’XD-4 non ha nulla a che vedere con la 4ª Generazione. La 4ª Generazione americana viene impiegata sui goggles, visori notturni da montare in testa generalmente utilizzati dai piloti per il volo notturno. |
La 4ª Generazione e’ di proprieta’ del Governo americano e attualmente non e’ in vendita e non e’ esportabile neppure tra Governi membri NATO: immaginiamo dunque se e come possano essere commercializzati tali prodotti, tra l’altro spesso abbinati a strumenti notturni di produzione russa! |
Per scaricare un filmato in formato QuickTime, fare un clic sull'icona. Dimensioni: 2,3 MB |
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Per la collaborazione nel realizzare questo articolo si ringrazia: US Air Forces / US Marine / Ministero della Difesa Canadese / Ministero della Difesa Australiano / KOMO 4 News Seattle, Washington / NBC Mr. Greg Mathieson / DEP / Electrophysics / Canon / Panasonic / Sony. Tutti i marchi registrati appartengono ai legittimi proprietari. |
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