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I dispositivi per la visione notturna recano benefici a chi soffre di cecita' notturna causata della degenerazione della retina. Il dispositivo non puo' curare o correggere le malattie degenerative dell'occhio ma, amplificando notevolmente la luce disponibile, consente alle persone di usare di notte la loro migliore capacita' visiva diurna. Nel 1972, il dottor Eliot L. Berson, professore di oftalmologia presso l'universita' di Harvard e direttore del laboratorio Berman-Gund per gli studi sulle degenerazioni della retina, scopri' che gli occhiali per la visione notturna potevano aiutare le persone afflitte da cecita' notturna. Fece i suoi esperimenti con occhiali che gli furono prestati dalla ITT e dal Laboratorio per la Visione Notturna dell'esercito degli Stati Uniti. Sulla base degli esperimenti del dottor Berson, la ITT Night Vision introdusse sul mercato il primo dispositivo per la visione notturna pensato per essere utilizzato dalle persone con scarse capacita' visive. Dal 1993, la ITT Night Vision ha immesso sul mercato una linea completa di dispositivi per la visione notturna maneggevoli, leggeri e dal design ergonomico. Funzionamento La facilita' di funzionamento e' solo uno dei molti vantaggi che un dispositivo della ITT Night Vision offre. |
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Durata Leggeri e dal design ergonomico, i dispositivi della ITT Night Vision sono di lunga durata. Una protezione da fonti luminose controlla la luminosita' esterna e protegge sia il dispositivo, sia chi lo utilizza, dai danni che immagini molto luminose possono provocare quando entrano improvvisamente nel campo visivo. Il visore ITT Night Vision aiuta le persone che soffrono di cecita' notturna ad essere autonome. |
Le persone che soffrono di cecita' notturna sanno quanto sia debilitante la malattia. Senza la possibilita' di vedere di notte, i malati sono incapaci di camminare per strada, da soli, la mattina presto per fare attivita' fisica, prendere l'autobus, fare commissioni o incontrare altre persone. In risposta ai bisogni di chi ha problemi di vista, la ITT Night Vision sta introducendo sul mercato i visori LV210 binoculare e LV6015 monoculare, due nuove unita' progettate per permettere a chi soffre di cecita' notturna di usufruire, durante la notte, della capacita' visiva diurna. Larry Curfiss, vice presidente e direttore commerciale della ITT, dice al riguardo: "dal 1977, la ITT Night Vision sta producendo dispositivi pensati per chi ha problemi di vista. |
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Le due nuove unita' per la visione notturna furono in modo specifico progettate per essere facilmente utilizzate da chi ha scarse capacita' visive e per migliorarne la qualita' della vita". La visione notturna per persone con degenerazione della retina Le persone particolarmente afflitte da cecita' notturna sono quelle che soffrono di Retinitis Pigmentosa (RP), un gruppo di malattie ereditarie che intaccano la retina. Secondo le stime della Foundation Fighting Blindness (Fondazione che combatte la cecita'), la Retinitis Pigmentosa colpisce 100.000 persone negli soli Stati Uniti. Chi e' colpito dalla RP presenta una ampia gamma di sintomi, tra cui cecita' notturna e vista a "tunnel". Tutto cio' e' causato dalla degenerazione delle cellule fotoricettrici della retina, che sono necessarie per convertire la luce in impulsi elettrici che trasferiscono i messaggi al cervello. Chi soffre di RP ed e' afflitto da cecita' notturna, non solo vede poco di notte, ma necessita anche di tempo per abituare gli occhi in caso di passaggio da zone molto illuminate a zone piu' buie. Il dottor Robert Patterson, coordinatore per l'insegnamento al Dipartimento per i Disturbi Visivi della Virginia, nonche' persona afflitta da RP, racconta: "la mattina presto, quando c'e' poca luce, cammino per circa mezzo miglio per raggiungere la fermata dell'autobus che mi porta al lavoro. Senza un dispositivo per la visione notturna, per me e' buio pesto. Con l'aiuto del dispositivo sono in grado di vedere come se fosse giorno. Posso cosi' uscire la notte senza dover dipendere da altre persone." Anche Mike Doyle, un tempo membro dei Corpi della Marina, soffre di RP ed indossa un dispositivo per la visione notturna. "Prima di acquistare un visore notturno, non ero in grado di uscire di casa al sopraggiungere della notte", racconta "ora invece posso fare passeggiate serali in compagnia di mia moglie come se fosse giorno". La visione notturna per altri indebolimenti della vista Larry Grant, dichiarato legalmente cieco nel 1991 a causa del diabete, non era in grado di uscire di notte, avendo difficolta' visive. Lo scorso anno ricevette un visore ITT Night Vision dal Veterans Hospital ed ora lo usa tutte le sere per prendere l'autobus e recarsi a dare consigli ad altre persone legalmente riconosciute cieche. "Sono in grado di vedere ostacoli sul mio cammino che non vedrei al buio o di notte senza un visore notturno "dice Grant "alla mia eta', questo e' importante, l'ospedale della Virginia mi ha comperato un visore perche', due anni fa, caddi e mi ruppi dieci costole, una caviglia ed una gamba. Nonostante la mia vista si sia indebolita anche di giorno, poter vedere un poco e' tutta un'altra cosa rispetto al non poterlo fare. |
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