![]() |
![]() |
... la tecnologia della visualizzazione delle vene mette a disposizione uno strumento in grado di salvare le vite di feriti sul campo di battaglia. di Pete Meltzer, Jr. gruppo direttivo della divisione materiali e produzione dell'Air Force Research Laboratory. Benefici: il tipo di tecnologia utilizzato nel dispositivo di visualizzazione delle vene, rappresenta un passo importante per tutte quelle applicazioni in cui e’ indispensabile visualizzare le vene rapidamente e accuratamente, per facilitare la tempestiva medicazione di ferite, in particolare sul campo di battaglia, dove le condizioni variano, potendosi presentare ottimali come inadeguate. Soprattutto nelle applicazioni militari, l’intervento endovena tempestivo puo’ riuscire a salvare la vita di migliaia di soldati. In aggiunta a cio’, questo strumento rappresenta certamente una piattaforma tecnologica per molte altre applicazioni. Risultati: scienziati della Air Force Research Laboratory’s (AFRL) Materials and Manufacturing Directorate (ML) hanno finalmente trovato, attraverso l’uso dei visori notturni, una nuova e importante tecnologia per localizzare e visualizzare chiaramente le vene in varie condizioni di luce. Lo strumento elaborato, permette di ridurre notevolmente il tempo che intercorre tra il verificarsi della ferita sul campo di battaglia e la somministrazione di fluidi in grado di mantenere in vita il paziente. Un risparmio notevole di minuti preziosi, che porterebbe a salvare la vita di molti soldati. Tale strumento, potrebbe trovare diverse applicazioni anche nel campo della medicina civile. Storia: secondo il personale militare, una delle esigenze piu’ importanti, sul campo di battaglia, e’ rappresentata dalla possibilita’ di inserire un ago in vena in un soldato ferito. Cio’ consente di somministrare per via endovenosa liquidi in grado di tenerli in vita, e questo in particolar modo durante la prima ora dall’incidente, considerata la piu’ critica. Statistiche dal conflitto in Vietnam indicano che 10.000 soldati sono morti a causa di emorragie dovute a ferite alle estremita’. Circa il 20% avrebbe potuto essere salvato, se, sul campo di battaglia stesso, ci fossero stati mezzi di primo soccorso piu’ adeguati. Un grosso problema e’ inoltre rappresentato dalla somministrazione endovenosa in condizioni notturne o di ridotta visibilita’. I metodi convenzionali che aiutano ad individuare la vena si basano sugli organi di senso, tattili e visivi che necessitano di luce. Gli scienziati dell’AFRL hanno analizzato il problema, cercando di trovare fonti di luce alternative. La soluzione e’ rappresentata da questo strumento, chiamato "VISUALIZZATORE DI VENA", il quale utilizza visori notturni (NVG) equipaggiati con filtri speciali sviluppati dalle forze aeree. Questi visori danno la possibilita’ all’utente di vedere la luce a infrarossi che passa attraverso il corpo del paziente ma che viene ostacolata dal sangue circolante nelle vene. Nei primi esperimenti, gli scienziati della AFRL, hanno utilizzato la luce ad infrarossi dei telecomandi per televisori e i visori notturni standard per avere la possibilita’ di vedere chiaramente la distribuzione delle vene nelle dita, nelle mani, negli avambracci e nei piedi. Tali studi hanno dimostrato che cio’ e’ possibile grazie all’assorbimento della luce infrarossa da parte della emoglobina deossigenata, che attraversa le vene. Le ossa, i muscoli e altri tessuti non vengono visualizzati poiche’ trasmettono o detraggono la luce infrarossa invece di assorbirla. I ricercatori hanno anche appurato che il colore della pelle non influisce sull’abilita’ di visualizzare le vene. Sono stati effettuati ulteriori esperimenti utilizzanti diversi tipi di luce e filtri per calibrare la qualita’ dell’immagine dello strumento. Altri esperimenti hanno consentito di verificare che un ago inserito endovena rimane chiaramente visibile poiche’ il metallo blocca la luce infrarossa. Conseguentemente, anche altri oggetti presenti all’interno del corpo, come proiettili o schegge di granate, possono essere individuati dallo stesso strumento. I ricercatori hanno mostrato il prototipo alla Writght-Patterson Medical Center, al Cincinnati Children’s Hospital Medical Center, e alla Columbus Children’s Hospital. |
© |
Per maggiori informazioni: Air Force Research Laboratory 1864 4th St. - Bldg. 15, Room 225 WPAFB, OH 45433-7131 |
Il Dott. Robert L. Crane, scienziato dell’Force Research Laboratory's Materials and Manufacturing Directorate (AFRL/ML) della Wright-Patterson AFB, Ohio. |
® Tutti i marchi registrati appartengono ai legittimi proprietari. |